Io sono il padrone della mia forza, e sono tale se so di essere unico. Nell’Unico anche il padrone torna nel suo nulla creatore dal quale è generato. Ogni essere superiore, sia Dio, sia l’Uomo, indebolisce il senso della mia unicità; solo di fronte al sole di questa coscienza questi esseri svaniscono. Se io fondo il mio destino su di me, sull’Unico, esso si fonda allora sul suo creatore, contingente e mortale, che consuma se stesso, ed io posso affermare:
Ho fondato il mio destino su nulla.

Così scriveva Johann Kaspar Schimidt, più noto come Max Stirner (1806-1856).
Si sarà mai sentito solo?